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Tecnica
Nonostante questa signora d'altri tempi nasca lontano dal traffico e dai problemi della sicurezza attuali il progetto su cui si basa è tutt'altro che antiquato.
All'esperienza dei grandi progettisti Lancia diretti da Giuseppe Vaccarino, quali gli ingegneri Vittorio Jano e Francesco De Vigriglio, si unisce la continua ricerca tecnologica che vuole mantenere il marchio Lancia al vertice della produzione automobilistica e dell'innovazione, creando con ogni modello nuove rivoluzioni tecniche.
Riassumendo tutte le ricerche, l'ultima Aurelia, la B12, presenta nel complesso una meccanica non dissimile dalle auto moderne.
Dalle sospensioni che mirano al contempo a garantire stabilità e confortevolezza, nonchè la silenziosità di marcia che caratterizza tutte le Lancia.
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Una delle novità che caratterizzò Aurelia fu sin dal principio il motore, il primo propulsore 6 cilindri a V stretto prodotto in serie nella storia dell'automobile.
La B12 nasconde sotto al cofano la quinta versione di questo motore, con importanti novità, la simmetria delle testate le rende intercambiabili, il guscio sottile del basamento lo rende leggero e migliora il raffredamento dell'olio. Uulteriore novità del nuovo motore della B12 è il filro dell'olio in carta.
Nella nuova versione 2,2l la coppia motrice risulta molto alta ai bassi giri, rendendo Aurelia al contempo silenziosa e progressiva.
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Il motore è nel complesso molto compatto. Lo schema di accensione vede un'asplosione ad ogni terzo di giro dell'albero motore, garantendo la coppia elevata per una notevole escursione di giri del motore, ed erogando già il 75% della potenza in regime di coppia massima!
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Motore:
Tipo 6V 60 gradi
Alesaggio 75mm
Corsa 85,5mm
Cilindrata 2266cc
Rapporto di compressione 7,4:1
Potenza 87CV a 4300rpm
Numero massimo di giri 4800rpm
Coppia massima 16kgm da 2500 a 3300rpm circa
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Gli interni sono curati in tutti i particolari, i comandi della plancia comodi da raggiungere e completi ne fanno una berlina ergonomica e bella da guidare
Le illustrazioni del manuale di uso e manutenzione sono esaurienti e chiare, esplicano da sole la cura per i dettagli.
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Il volante della B12, come per le precedenti Aurelia, è al volante, comodo nell'utilizzo, anche se, come era consuetudine all'epoca, in sincronizzatore era montato solo sui rapporti dal secondo al terzo, scalare dalla seconda alla prima, quindi, richiede la "doppietta".
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La trasmissione dal motore al blocco cambio-frezione-differenziale posteriore avviene ad opera di una albero di trasmissione piccolo e leggero, sostenuto in due punti al di sotto della scocca, rendendo il tunnel all'interno dell'abitacolo piccolissimo, garantendo, così maggior spaziosità ed abitabilità all'abitacolo.
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La trasmissione Transaxle rappresenta un'interessante collezione di tecnologie inovative ed intelligenti, grazie a questo stratagemma il peso dell'Aurelia risulta equamente distribuito sull'anteriore ed il posteriore, rendendo l'automobile bilanciata e stabile.
La B12, come la B20GT, adotta inoltre il ponte posteriore De Dion, con un asse posteriore cavo e barre trasversali Panhard, che rendono le sospensioni posteriori semiindipendenti, reattive alle variazioni del suolo, obbligando le ruote in opposizione a reagire alle asperità del terreno.
In questo modo inoltre il gruppo postriore diiene una massa sospesa, non legata ai supporti delle sospensioni come nel modello precedente, qindi non sollecitata in condizione di marcia.
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Cambio:
Posteriore in blocco con il differenziale
4 marce con 2a, 3a e 4a sincronizzate e retromarcia
Raporti I: 2,86 II: 1,84 III: 1,25 IV: 0.86 RM: 3,61
Velocità (max) I: 45 II: 70 III: 103 IV: 151 RM: 35 [km/h]
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Al blocco cambio-frezione-differenziale sono uniti i due freni a tamburo, lasciando così liberi i dischi delle ruote posteriori,
soluzione alquanto bizzarra che ha causato parecchie controversie, ma che non ha mai deluso i Lancisti, che hanno sempre visto nell'Aurelia una vettura affidabile, bilanciata e ben frenata.
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La carrozzeria della B12 è del tipo 5-6 posti (3 posteriori, 2-3 anteriori), anche se il "nuovo" codice della strada, entrato in vigore in quegli anni permette l'omologazione per soli 4 posti (2 posteriori, 2 anteriori), a ribadire questo i due divani della B12 sono entrmbi dotati di bracciolo a scomparsa.
All'interno dell'abitacolo ci si trova in una carrozza di stile, anche se i tempo sono "moderni" e non vedono più l'uso delle ebanature sfogiate dai modelli di lusso dell'anteguerra.
La spaziosità dei posti a sedere e del bagagliaio sono indiscutibili, versatile, inoltre, il divano anteriore scorrevole orrizontalmente e reclinabile fino alla posizione orrizzontale.
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