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Storia
Aurelia viene alla luce nel 1950 per rilanciare il marchio Lancia con una berlina di classe, rivolto soprattutto alla clientela
benestante ed a quella straniera.
Nasce così Aurelia B10, una berlina sobria ed elegante, dalle linee sinuose e morbide, e come nello stile Lancia,
ricca di novità tecnologiche. Anche il prezzo era ragguardevole, paragonabile a quello di uno spazioso appartamento.
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Il tradizionalista Gianni Lancia vuole mantenere la tecnologia della trazione posteriore, per questo motivo nasce il sistema innovativo di Aurelia, denominato "trasmissione transaxle", con motore anteriore e gruppo cambio-frezione-differenziale-freni posteriore, che conferisce un bilanciamento dei pesi ottimale per il comfort di guida e la tenuta.
Innovative sono le sospensioni posteriori indipendenti a triangoli oscillanti.
Nuovi per l'epoca i pneumatici: Michelin X (165x400), radiali con cintura d'acciaio.
Il propulsore di Aurelia non può che essere una novità: il primo motore 6 cilindri a V (60gradi) prodotto in serie, un 1754cc in grado di sviluppare 56CV (4000rpm), e mantenere una copia ragguardevole (10.8kgm a 2500rpm), soprattutto a bassi giri, grazie ad uno scoppio ogni terzo di giro dell'albero motore. L'aurelia risulta così molto silenziosa e confortevole, ma anche veloce, infatti i suoi 135km/h erano una bella prestazione per il 1950!

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Nel 1951 arriva Aurelia B21, dalla linea molto simile si distingue soprattutto per i fari anteriori molto più grandi e per gli indicatori di direzione posti sotto quest'ultimi, sostituendo le "bacchette" della B10. La grossa novità si trova sotto il cofano, rappresentata dal nuovo propulsore 2 litri (1991cc) da 70CV (4800rpm) per accontentare i clienti che richiedono più prestazioni; la velocità sale a 145km/h.
Con la B21 arriva anche la guida a sinistra, sul modello B21S; verranno costruite 530 "S" e 2720 con guida a destra.
La nuova Aurelia rappresenta anche un nuovo osso duro nelle gare sportive che vede la stabile berlina piemontese in testa a molte classifiche.
Sempre nel 1951 nasce Aurelia B15 limousine, conosciuta come "6 luci" e costruita in soli 81 esemplari, vanta una lunghezza di ben 4 metri ed 81cm, e monta lo stesso motore 2 litri della B21 depotenziato a 64CV.
Assieme a B21 e B15 nasce anche la sportiva B22, una versione della B21 con lo stesso motore, ma potenziato a 90 CV, propulsore che porta l'Aurelia a 160km/h e la incorona regina indiscussa dei Rally. Verranno costruite 877 B22 e 197 B22S.
Nello stesso anno nasce anche la Granturismo: B20, l'elegante coupè conosciuto sia per le doti sportive, sia per l'indiscusso fascino delle linee suadenti e sportive. La B20 monta lo stesso proplsore della B21, di 1991cc che eroga una potenza di 75CV e tocca i 162km/h.
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Tuttavia le Aurelia non subirono grosse innovazioni tecnologiche dalla B10 alla B22, fu la B20 GT il primo modello a vantare continue inovazioni, fino ad arrivare a 6 serie prodotte. La seconda serie arriva già nel '52 con una nuova versione del "duemila" potenziato a 80CV e con un "assetto" più sportivo.
Nel '54 nasce la terza serie, che vanta sotto il cofano un potente propulsore 2451cc V6 da 118CV, che la spinge a 185km/h.
Lo stesso anno, e con lo stesso propulsore 2,4l, nasce la stupenda B24 convertibile, una elegante e comoda decapottabile che unisce stile ed eleganzia a grazia e potenza.
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Alla fine del '54 arriva la quarta serie, la grossa novità è rappresentata dal retrotreno, il precedente sistema (a sospensioni indipendenti e molloni) viene sostituito con un ponte De Dion tubolare cavo con balestre e barra trasversale Panhard, che rende l'Aurelia ancor più stabile.
L'ultima serie della B20 arriva nel '57 ed inaugura una nuova versione del due litri e mezzo che sviluppa 112CV a 5000rpm (180km/h la velocità massima).
Le innovazioni sperimentate sulla GT, e le esperienze maturate nelle competizioni, portano nel 1954 alla nascita di una nuova ammiraglia Lancia, l'ultima delle berline Aurelia, la B12, che prenderà il nome di "seconda serie".
Quest'ultima vuole prorporsi ad un pubblico raffinato ed affiancare le B20 e B24 con un modello più imponente, ma con le stesse tecnologie della sorella sportiva.
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Aurelia B12 monta un innovativo motore 2266cc V6 da 87CV a 4800rpm, con inedite soluzioni che lo rendono moderno ed afidabile, nonchè silenzioso.
La B12 monta il tetrotreno a Ponte De Dion con barra trasversale ed un inedito sterzo a vite e settore.
Le linee della nuova Aurelia sono rivisitate, e la rendono più "signorile" nonostante le dimensioni compatte, la lunhezza dell'auto è di poco superiore a quella della B22 (485cm), gli interni sono curati e rivisitati per dare al contempo maggiore eleganza e maggiore visibilità. Sono state costruite 1380 B12 e 1020 B12S.
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