aurelia.altervista.org

Home

Galleria Foto I

Galleria Foto II

Galleria Interni

Storia

Tecnica

Corse

Storia Lancia

Sportiva Aurelia

Contatti


L'Aurelia Diventa Un Missile


Nel dopoguerra l'Italia inizia la ricostruzione a ritmi impensabili, anche se solo nei primi anni '50 la ripresa economica raggiunge i livelli dell'anteguerra. E' con questo clima che ricomincia l'entusiasmo per le grandi competizione sportive, e l'Italia, terra di motori, vede una moltitudine di agguerriti costruttori.
Nel 1953 la Lancia propone quella che storicamente è considerata una delle vetture più impotranti e vincenti del ventesimo secolo: la D24 Sport. La carrozzeria della D24 viene realizzata da Pinin Farina, sulle orme della precedente D20, mentre il motore viene preparato dal grande Francesco De Vigriglio, ed è un evoluzione del motore dell'Aurelia B10, poterato alla maestosa cilindrata di 3284cc, in grado di erogare 265CV, e raggiungere la velocità di 265 km/h.
In seguito al successo di questa sportiva, ed alla competitiva concorrenza, la cilindrata del sei cilindri a V viene aumentata a 3750cc, da ben 295CV, grazie ai progettisti Vittorio Jano ed Ettore Zaccone Mina. Il motore salirà, in seguito, a bordo del successivo modello, la Lancia D25 Sport.
I Piloti che ebbero l'onore di salire al volante del bolide Lancia furono nomi del calibro di Fangio, Ascari, Villoresi, Valenziano, Bonetto, Castellotti, Taruffi, portando vittori fra america ed Europa, dalla gloriosa Mille Miglia alla targa Florio. La D24 fu costruita in soli 5 esemplari.


In base al DL 16/11/94 n.695 art. 5 ed in attuazione della dir. CEE 92/100, il materiale viene fornito ai fini esclusivi di studio personale e sostituisce la trascrizione manuale. Chi scarica o stampa i testi si assume ogni responsabilità per l'uso che ne viene fatto essendo vietata qualsiasi riproduzione o pubblicazione (L.159 del 22.5.93).


In questo periodo di transizione, fra il 1953 ed il 1954 la D24 diventa D25, vettura che negli anni '54 e '55 fa strage di avversari con il suo nuovo motore 3750cc, portato ora a 300CV, ed in grado di raggiungere i 275 km/h.
Gianni Lancia però non volle andare oltre, per dedicarsi solamente alla Formula 1; cedendo così la squadra corse alla Ferrari.

La Lancia D25 Sport viene costruita in questo unico esemplare!

In base al DL 16/11/94 n.695 art. 5 ed in attuazione della dir. CEE 92/100, il materiale viene fornito ai fini esclusivi di studio personale e sostituisce la trascrizione manuale. Chi scarica o stampa i testi si assume ogni responsabilità per l'uso che ne viene fatto essendo vietata qualsiasi riproduzione o pubblicazione (L.159 del 22.5.93).


Nel 1954 Lancia punta tutto sulla Formula 1, in mano a Vittorio Jano il progetto esordisce con la vettura da corsa D50. La D50 monta un motore 8 cilindri, ovviamente a V, come classico schema Lancia, di 2488cc, in grado di erogare una potenza di 260CV e di toccare i 300km/h. La D50 non è solamente potente, ma una vera e propria collezione di tecnologia; partendo dal telaio, il primo costruito in lega di Cromo e Molibdeno, resistentissimo e flessibile, i serbatoi sono 2, agganciati ai due lati della vettura. Il motore 8V 90 gradi è inclinato di 8,in questo modo l'albero di trasmissione passa affianco al pilota, la vettura risulta così più bassa, ed il baricentro si abbassa di conseguenza.
Pilotata da Ascari, Villoresi, Castellotti e Chiron, la D50 ottiene numerose vittorie, ma Gianni Lancia non vuole continuare da solo ed affida la direzione sportiva ad Enzo Ferrari. La Lancia-Ferrari D50 vincerà così il titolo iridato del 1956 con il grande Juan Manuel Fangio al volante.
Contando tutte le versioni la D50 esiste in 9 esemplari.


In base al DL 16/11/94 n.695 art. 5 ed in attuazione della dir. CEE 92/100, il materiale viene fornito ai fini esclusivi di studio personale e sostituisce la trascrizione manuale. Chi scarica o stampa i testi si assume ogni responsabilità per l'uso che ne viene fatto essendo vietata qualsiasi riproduzione o pubblicazione (L.159 del 22.5.93).


Torna all'inizio della pagina

Copyright (c) 2004 FEDERICO DONINI.
Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2
or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts.
A copy of the license is included in the section entitled GNU Free Documentation License